Introduzione.

La riproduzione dei Betta splendens selezionati rappresenta uno degli aspetti più affascinanti dell’acquariofilia specialistica. A differenza della semplice riproduzione a scopo amatoriale, l’allevamento selettivo ha l’obiettivo di preservare e migliorare caratteristiche genetiche, morfologiche e cromatiche attraverso un’attenta pianificazione degli accoppiamenti.
Ottenere esemplari di elevata qualità non è frutto del caso, ma del lavoro costante dell’allevatore, della conoscenza della genetica di base e della capacità di selezionare i riproduttori più idonei generazione dopo generazione.

Vasca ideale per la riproduzione.

Tengo a precisare che quello che scrivo in questo articolo è solo frutto della mia esperienza fatta in più di 30 anni di allevamento e selezione, anche con animali all’inizio commerciali.
Quindi non voglio dire che assolutamente questo è il metodo migliore per allevare Betta Show, ma è solo il mio modo di farlo. Esistono diverse scuole di pensiero, quello che conta alla fine sono sempre 2 cose.
Benessere e vitalità degli animali e i risultati ottenuti.
Torniamo brevemente alla vasca che io solitamente uso per la riproduzione.
vasca da 15/20 litri, con un altezza dell’acqua di 15/20 cm.
Riscaldatore, temperatura 28 C°.
Bottiglia traforata dove metteremo la femmina per 2/3 giorni a vista con il maschio.
Per la costruzione del nido io uso sempre una foglia di catappa ,dove nel 95% dei casi il maschio andrà a costruire il suo viso di bolle.
Vasca sempre coperta.

La selezione inizia dai riproduttori.

Il primo passo consiste nella scelta di maschio e femmina. Entrambi devono presentare:

ottimo stato di salute;
assenza di deformità scheletriche;
pinne integre e ben proporzionate che siano il più vicino possibile allo standard, ( io mi affido allo standard Bettas4all )
crescita regolare;
carattere equilibrato e buona vitalità;
caratteristiche conformi allo standard della varietà allevata.
Un errore frequente consiste nell’accoppiare esclusivamente soggetti molto appariscenti dal punto di vista estetico. In realtà, la selezione dovrebbe considerare anche elementi meno visibili, come la robustezza genetica, la fertilità e la qualità dei precedenti riproduttivi.
L’ideale è conoscere la genealogia dei riproduttori, così da prevedere con maggiore accuratezza i caratteri trasmissibili.

La preparazione alla riproduzione.

Nei giorni precedenti all’accoppiamento è consigliabile condizionare i riproduttori con un’alimentazione ricca e varia.
Larve di zanzara, artemia, daphnia, chironomus e altri alimenti vivi o congelati favoriscono la maturazione delle gonadi e aumentano la probabilità di una deposizione abbondante.
La temperatura ideale varia generalmente tra i 27 e i 28 °C, mentre l’acqua dovrebbe essere pulita, leggermente acida o neutra e priva di correnti importanti.
Personalmente uso questi valori.
PH 6,5
KH 3/5
GH 7/9
Conducibiltà intorno ai 70/80 microsiemens.
Una vasca dedicata alla riproduzione, con livello dell’acqua contenuto (15/20 cm), facilita la costruzione del nido di bolle e la raccolta delle uova da parte del maschio.

Il comportamento riproduttivo.

Dopo il periodo di presentazione reciproca, il maschio costruisce il caratteristico nido di bolle in superficie.
Se la femmina è pronta, mostrerà un evidente ovopositore, e un atteggiamento sottomesso al maschio.
L’abbraccio riproduttivo può ripetersi numerose volte nell’arco di alcune ore. Dopo ogni stretta, il maschio raccoglie le uova e le deposita accuratamente nel nido, molte volte lo fa insieme alla femmina, quindi non allarmatevi se vedete che la femmina raccoglie le uova in bocca le porterà anche lei nel nido, collaborando con il maschio.
Al termine della deposizione è buona pratica rimuovere la femmina per evitare aggressioni da parte del maschio, che da questo momento si occuperà esclusivamente della custodia del nido.

Schiusa e prime fasi di crescita.

Le uova schiudono generalmente entro 48/55 ore, in funzione della temperatura, personalmente tengo la temperatura a 28 C°
Nei giorni successivi il maschio continua a recuperare eventuali avannotti che cadono dal nido fino al raggiungimento del nuoto libero.
È proprio in questa fase che anche il maschio deve essere rimosso.
Gli avannotti inizialmente necessitano di alimenti estremamente piccoli, come infusori o parameci, per poi passare progressivamente a naupli di Artemia salina appena schiusi e successivamente a microworm e mangimi specifici.

Una crescita regolare degli avannotti richiede.

Cambi d’acqua frequenti, io inizio al settimo giorno a fare cambi d’acqua, con reintegro dell’acqua tolta, facendo molta attenzione a farlo goccia a goccia con un tubicino.
alimentazione abbondante ma controllata;
ottima qualità dell’acqua;
temperatura stabile;
spazio adeguato.

La selezione degli avannotti.

È durante la crescita che inizia il vero lavoro dell’allevatore.
Una nidiata può comprendere decine o centinaia di giovani Betta, ma soltanto una parte presenterà caratteristiche realmente interessanti per la prosecuzione della linea genetica.
Se in questo caso avrete fatto un buon lavoro nelle riproduzioni precedenti, allora avrete un ottima qualità genetica e morfologia dei vostri esemplari.
Ricordate sempre, allevare pesci con bassa qualità genetica e morfologica, costa lo stesso tempo e gli stessi soldi di allevare pesci geneticamente e morfologicamente top.

La selezione riguarda diversi aspetti:

simmetria del corpo;
apertura e forma delle pinne;
proporzioni generali;
intensità e uniformità della colorazione;
assenza di difetti congeniti;
vigore e sviluppo.
Eliminare dalla linea riproduttiva soggetti con difetti evidenti consente di mantenere elevata la qualità delle generazioni future.

L’importanza della genetica.

Ogni carattere osservabile deriva dall’interazione tra numerosi geni.
Colorazioni, pattern, ramificazione dei raggi delle pinne, iridescenze e forma della caudale possono essere dominanti o recessivi.
Per questo motivo, allevare Betta selezionati significa documentare accuratamente ogni accoppiamento, annotare i risultati ottenuti e costruire nel tempo un vero programma di selezione.

Gli allevatori più esperti mantengono registri dettagliati contenenti:

origine dei riproduttori.
data degli accoppiamenti;
numero degli avannotti;
caratteristiche della progenie;
risultati delle generazioni successive.
Questo approccio permette di individuare le linee più promettenti e ridurre la comparsa di caratteri indesiderati.

Benessere animale e responsabilità dell’allevatore.

La selezione non deve mai compromettere il benessere dei pesci.
L’obiettivo non è ottenere caratteristiche estreme a discapito della salute, ma produrre esemplari robusti, vitali e conformi agli standard senza sacrificare qualità di vita e funzionalità.

Una corretta gestione comprende:

alimentazione equilibrata;
cambi d’acqua regolari;
prevenzione delle malattie;
quarantena dei nuovi soggetti;
adeguata separazione dei maschi durante la crescita.
Un allevatore responsabile privilegia sempre la salute dell’animale rispetto al semplice valore estetico.

Conclusioni.

La riproduzione dei Betta selezionati è un percorso che unisce passione, esperienza e metodo scientifico. Ogni generazione rappresenta un’opportunità per migliorare una linea genetica, consolidare caratteristiche desiderabili e approfondire la conoscenza di una specie straordinaria.
Il successo non si misura solamente nella nascita di una nuova nidiata, ma nella capacità di allevare esemplari sani, equilibrati e di elevata qualità, contribuendo alla conservazione delle migliori linee selettive e alla diffusione di un’acquariofilia sempre più consapevole e responsabile.
Detto questo vi auguro le migliori cose nell’ambito allevatoriale del Betta Show, e spero che questo articolo vi possa essere d’aiuto.
Quindi buon lavoro hobbisti, un caro saluto da parte mia, Marco Niko.