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di Eugenio Fornasiero e Associazione Italiana Betta Articolo pubblicato su Aquariophylia 8-133, numero monografico dedicato ai Betta   Col nome di Labirintidi si indicano quei pesci caratterizzati dalla presenza di un organo respiratorio supplementare, detto labirinto, che consente a questi animali l’utilizzazione di ossigeno atmosferico per la respirazione. Questo termine, benché di uso frequente, non corrisponde ad una riconosciuta entità tassonomica e viene comunemente impiegato per indicare i sottordini Anabantoidea e Channoidea, appartenenti all’ordine dei Perciformi. Viene inoltre spesso usato impropriamente il termine Anabantidi (famiglia alla quale non appartengono il Betta ed altri generi affini, appartenenti invece alla famiglia Osphronemidae). Benché scorretto dal punto di vista delle attuali conoscenze sistematiche, abbiamo preferito lasciare il temine “Anabantidi” nella maggior parte dei casi, perché il più conosciuto ed usato dagli acquariofili; l’aggiunta ripetitiva della corretta attribuzione avrebbe d’altra parte appesantito inutilmente la lettura. La terminologia corretta dovrebbe essere “Anabantoidi” quando si fa…

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di Roberto Silverii, articolo pubblicato su Acquariophylia Immaginate un pesce che si accoppia con un rituale affascinante come il Betta splendens, ma vive pacificamente in comunità e cura i piccoli per settimane proteggendoli nella sua bocca…. Il Betta simplex è fatto così e negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo ad una forte crescita dell’interesse per specie come la sua: i cosìddetti Betta “selvatici”. In realtà, la definizione di “selvatico” sarebbe applicabile solo ai pesci prelevati direttamente in natura; ma tra gli allevatori di Betta è convenzione indicare come Betta “selvatici” o “wild” tutti i pesci appartenenti alle specie diverse dallo splendens. Parliamo di numerose specie, 54 (55 con B. splendens) per l’esattezza, anche se il numero varia continuamente, in seguito alla scoperta di nuove specie o alla riclassificazione di altre, che possono essere suddivise in due modi internazionalmente riconosciuti. Il primo li differenzia in base al loro meccanismo riproduttivo…

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di Riccardo della Pietà   Fonte: Google   Questo fiume è tra i sistemi fluviali più imponenti della Terra, con una bacino di circa 810.000km² e una lunghezza stimata intorno ai 4.400km (circa 3,4 volte la lunghezza dell’Italia). La posizione della sorgente di questo immenso corso fluviale è stata oggetto nel corso degli anni di molte supposizioni e teorie, per questo motivo diciamo oggi che la sorgente si trova in un’area dell’altopiano del Tibet a circa 3000m MSL(Mean Sea Level= Livello Medio del Mare). Successivamente attraversa lo Yunnan (Cina), il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam. Abbiamo spesso sentito parlare di Basso, Medio e Alto Mekong , questa suddivisione viene effettuata in base alle variazioni che subisce il fiume durante il suo corso, vediamone i principali: Alto Mekong: Questa parte del fiume è caratterizzata da vallate strette e profonde con una forte corrente: scorre oltrepassando Tibet,…

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Tutto quel che c’è da sapere per riprodurre i Betta splendens nel vademecum di Roberto Silverii consultabile dall’archivio pubblico AIB.

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