Archivi categoria: Allevamento e riproduzione

di Roberto Silverii, articolo pubblicato su Acquariophylia Immaginate un pesce che si accoppia con un rituale affascinante come il Betta splendens, ma vive pacificamente in comunità e cura i piccoli per settimane proteggendoli nella sua bocca…. Il Betta simplex è fatto così e negli ultimi tempi in Italia stiamo assistendo ad una forte crescita dell’interesse per specie come la sua: i cosìddetti Betta “selvatici”. In realtà, la definizione di “selvatico” sarebbe applicabile solo ai pesci prelevati direttamente in natura; ma tra gli allevatori di Betta è convenzione indicare come Betta “selvatici” o “wild” tutti i pesci appartenenti alle specie diverse dallo splendens. Parliamo di numerose specie, 54 (55 con B. splendens) per l’esattezza, anche se il numero varia continuamente, in seguito alla scoperta di nuove specie o alla riclassificazione di altre, che possono essere suddivise in due modi internazionalmente riconosciuti. Il primo li differenzia in base al loro meccanismo riproduttivo…

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di Riccardo della Pietà   Fonte: Google   Questo fiume è tra i sistemi fluviali più imponenti della Terra, con una bacino di circa 810.000km² e una lunghezza stimata intorno ai 4.400km (circa 3,4 volte la lunghezza dell’Italia). La posizione della sorgente di questo immenso corso fluviale è stata oggetto nel corso degli anni di molte supposizioni e teorie, per questo motivo diciamo oggi che la sorgente si trova in un’area dell’altopiano del Tibet a circa 3000m MSL(Mean Sea Level= Livello Medio del Mare). Successivamente attraversa lo Yunnan (Cina), il Myanmar, la Thailandia, il Laos, la Cambogia e il Vietnam. Abbiamo spesso sentito parlare di Basso, Medio e Alto Mekong , questa suddivisione viene effettuata in base alle variazioni che subisce il fiume durante il suo corso, vediamone i principali: Alto Mekong: Questa parte del fiume è caratterizzata da vallate strette e profonde con una forte corrente: scorre oltrepassando Tibet,…

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di Roberto Silverii e Matteo Grassi   Chiunque abbia mai riprodotto Betta splendens si sarà trovato dopo uno o due mesi dall’accoppiamento a dover risolvere il problema di come (e dove) sistemare i piccoli maschi in attesa di poterli poi cedere. Lo stesso discorso interessa anche gli allevatori che riproducono regolarmente un certo numero di esemplari e che cercano da sempre soluzioni che possano coniugare il rispetto delle esigenze dei pesci e le loro possibilità economiche e di spazio. D’altra parte uno degli aspetti migliori dell’allevamento dei Betta è proprio il fatto che porta ad affrontare problemi diversi e approfondire molteplici argomenti: dal comportamento degli animali alla genetica, dall’alimentazione alle malattie, dalla chimica alla tecnica al bricolage. Alcuni argomenti sono comuni a tutti gli appassionati di acquari, ma nel bricolage i bettofili hanno un primato: alloggiare gli esemplari maschili senza che entrino in contatto richiede infatti ogni sorta di artificio.…

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di Ilaria Tarquini Articolo pubblicato su Aquariophylia 8-133, numero monografico dedicato ai Betta   Impossibile entrare in un negozio di acquari e non rimanere affascinati dai colori e dall’eleganza nei movimenti dei Betta splendens selezionati. Tanto che, spesso, si decide di “adottarne” uno ma… come dovrebbe essere un acquario a misura di Betta? Innanzitutto è necessaria una precisazione: in questo articolo parlo di Betta splendens selezionati, le cui esigenze e il cui comportamento, differiscono non poco dai non selezionati. Bisogna tenere presente che i maschi delle varietà selezionate di questa specie, sono caratterizzati da una spiccata aggressività nei confronti dei conspecifici dello stesso sesso, per cui è impossibile tenere due o più maschi in un unico acquario, per quanto grande sia, finirebbero con l’ingaggiare una lotta all’ultimo sangue. Potrà essere ospitato un solo maschio per ogni acquario.   Betta splendens Show Plakat copper maschio in acquario allestito   Anche le…

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di Matteo Grassi “Se gettassi su di un piatto della bilancia tutto ciò che ho imparato a comprendere in quelle ore di meditazione di fronte all’Acquario, e sull’altro tutto ciò che ho ricavato dai libri, come rimarrebbe leggero il secondo!” Konrad Lorenz – L’anello di Re Salomone (1949)   Portate un bambino di cinque o sei anni in un negozio di pesci tropicali. Fategli osservare le vasche e poi chiedetegli qual è il suo pesce preferito. Se tra i vari ospiti c’è almeno un Betta splendens, con le lunghe pinne a velo rosse o blu che ondeggiano a mezz’acqua, potete scommettere che vi indicherà proprio quello. E’ difficile non restare ammaliati da questo piccolo anabantide che supera tutti gli altri pesci d’acqua dolce per varietà di colori e forme del pinnaggio, che è stato oggetto di innumerevoli studi sull’analisi comportamentale degli animali e che meglio di molti altri si adatta…

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di Gastone Tomei English Version     Mi venne l’ idea di tentare questa linea nel 2011, non ricordo se vedendo qualche esemplare, così chiesi a mio fratello se in qualche negozio di acquariofilia mi cercava una bella femmina crown. Trovò quella della coppia con cui sono partito, non è che mi piacesse tanto, ma disse che era la migliore che avevano: betta ct commerciale. Il 06 maggio 2011, feci il primo accoppiamento con un mio maschio pkhm copper dragon, proveniente da un precedente accoppiamento con black dragon, e la femmina ct (Accoppiamento 06052011)     Tra i figli nati ho scelto i due dell’ accoppiamento 120112, che erano tra i migliori in rapporto forma e colore, così decisi di proseguire con gli accoppiamenti il 12 gennaio 2012 (Accoppiamento 12012012).     Da questa coppia nacquero pochi piccoli tra cui un maschio che cominciava ad avvicinarsi alla forma pkct, ma…

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di Matteo Grassi   Esistono molti acquari pubblici famosi, grandi e moderni (Genova, Valencia, …), ma nessuno di questi mi ha affascinato come questo piccolo gioiello nascosto a Parigi, un vero trionfo delle specie d’acqua dolce in cui sono capitato quasi per caso, solo perché avevo qualche ora di tempo imprevista prima di prendere un aereo per l’Italia.     L’acquario si trova nel Palais de la Porte Dorée, un palazzo costruito nel 1931 per l’Esposizione Coloniale, che ospita oggi il museo nazionale dell’immigrazione. Il posto è bello, in un quartiere non centrale ma elegante e arioso ai margini del Bois de Vincennes, uno dei più grandi parchi della città. Anche il palazzo e il suo museo meritano una visita. Ma è nel seminterrato, buio e fascinoso, che si offre lo spettacolo di centinaia di vasche dai 100 ai 40.000 litri, equamente distribuite tra dolce e marino. Proprio così: decine…

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Tutto quel che c’è da sapere per riprodurre i Betta splendens nel vademecum di Roberto Silverii consultabile dall’archivio pubblico AIB.

8/8