Il Betta picta da un punto di vista acquaristico
 Betta picta Photo by Kei Sasaki (Betta House) [5]
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Vasca
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I Betta picta possono essere tenuti in coppie, biotopi e vasche di comunità. Le coppie possono essere tenute in vasche a partire da 10 litri, piccoli gruppi dovrebbero essere tenuti in vasche a partira da 30/40 litri e oltre. Le coppie devono avere a disposizione dei rifugi costituiti da rocce o piante. In un vasca per una coppia o in un biotopo è possibile assistere alla nascita spontanea di avannotti. Per risultati migliori è opportuno isolare un maschio durante l'incubazione.
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Condizioni dell’acqua
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Non critica, il picta è molto tollerante alla chimica dell'acqua e vive bene in qualsiasi tipo di acqua, purché sia pulita e ben filtrata. Dovrebbero essere tenuti a temperature tra i 21 e i 24 °C.
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Dismorfismo sessuale
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I maschi hanno una testa più grande e una striscia più scura sulla pinna anale. Le femmine possono non presetare la striscia, o averla molto pallida. Le ovarie possono essere osservabili in controluce.
 
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Riproduzione
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Il picta è un incubatore orale di tipo paterno e il maschio incuba tra i 9 e i 12 giorni, con una prevalenza di 10 giorni. La durata dell'incubazione può variare in base alla temperatura. L'accoppiamento è di norma avviato da parte delle femmina.
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Specie simili
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Specie simili sono gli altri membri del complesso del picta: simplex, falx e taeniata.
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Identificazione
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I maschi di picta generalmente non hanno la striscia molto pronunciata sulla caudale che invece presentano falx e simplex.
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Articoli sui Betta picta
Betta picta: Not Very Beautiful, But Interesting Nonetheless- Gerald Griffin, 1988 Republish from Flare Magazine
Betta picta (Sumatra) Yohan Fernando
Betta picta - Carolyn Hanlon, 2007
Articoli su specie correlate
Care and Breeding of Betta falx Gerald Griffin 2003, Republish from Flare Magazine
I’ve Got a New Mouthbrooding Betta – Now What? Michael Hellweg. 2003.
Working with wild Bettas Gerald Griffin. Flare! 2006
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Origine del nome
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Cuvier, G. and Valenciennes, A. 1846. [37]
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Riferimenti
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Baensch, H.A. and R. Riehl, 1985. [24] Robins, C.R., R.M. Bailey, C.E. Bond, J.R. Brooker, E.A. Lachner, R.N. Lea and W.B. Scott, 1991. [88] Schuster, W.H. and R. Djajadiredja, 1952. [95] Grabda, E. and T. Heese, 1991. [45] Kottelat, M., A.J. Whitten, S.N. Kartikasari and S. Wirjoatmodjo, 1993. [58] Eschmeyer, W.N., Editor, 1998. [40] Bleeker, P. 1850. [30] Bleeker, P., 1851. [32] Tan, H. H. and Kottelat, M. 1998. [101] Tan, H. H. and M. Kottelat, 1998. [103] Fernando, Yohan. [43] Griffin, Gerald. 1988. [117] Liebetrau, Sue. 1975. [125] Pinto, Tony. 2002. [138]
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Località di origine
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Presso Buitenzorg, Java, Indonesia.
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Olotipo
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N/A
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Presenza
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Paesi:
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Indonesia Malesia
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Località di ritrovamento:
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Indonesia: Arcipelago indiano
Indonesia: Pajakumbu, Sumatra occidentale, Indonesa Indonesia: A sud ovest di Medan Deli, Sumatra, Indonesia
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Varie
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Dimensioni massime:
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6.0 cm Lunghezza Totale
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pH:
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6.5 - 7.5
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dH:
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22.0
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Temperatura:
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22 - 24°C
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Differenziazione da specie simili:
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"[a proposito del mal denominato Betta pictum]…un piccolo incubatore orale (5 cm – più o meno come il [B.] smaragdina). La colorazione è simile al [B.] brederi [B. pugnax]; ma il [B.] pictum proviene da ruscelli di alta montagna a Java, Singapore e Sumatra, e sopporta temperature più fredde." [125]
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Traduzione a cura di "gamgam", articolo originale: http://www.ibcbettas.org/smp/species/picta.html
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